In quest'ultimo periodo, c'è un partito in Italia che sta attraversando una lenta e determinante fase di transizione. Certo, si dovrebbe dire meglio che, a seguito delle recenti elezioni politiche, un pò tutti i partiti di casa nostra stanno attuando una "ristrutturazione" nei propri ranghi, vuoi per palesi problemi di appeal nei confronti dei rispettivi elettorati, vuoi per ricambi generazionali di carte d'identità risalenti al '15-'18 ecc.
Ma, il partito al quale mi sto riferendo, che di recente ha dovuto subire e affrontare uno scandalo inatteso e imponente per i soggetti coinvolti (scandalo Belsito http://www.repubblica.it/topics/news/lega_scandalo-32743095/), è la Lega Nord dell'attuale segretario R. Maroni e del Presidente, ormai sul viale del tramonto, U. Bossi.
Il loro roster può annoverare personaggi di caratura internazionale, grazie alle continue trovate in perfetto stile british che riescono a propinarci come una catena di montaggio e che ci fanno conoscere agli occhi del mondo per quello che non siamo: i vari Bossi, Borghezio, Buonanno, Salvini ecc. sono alcune punte di diamante di questa perfetta "macchina da guerra". In più, da qualche legislatura, possono contare anche sulla presenza di loro esponenti aventi cariche pubbliche prestigiose: basti pensare a Tosi (sindaco di Verona), Zaia (Presidente della Regione Veneto), Cota (Presidente della Regione Piemonte) e, da poco eletto, Maroni (Presidente della Regione Lombardia).
Dunque, il radicamento profondo nel loro territorio, la Padania (già perché il sud Italia, per loro, è come se non ci fosse, anche se riescono a guadagnare cospicui voti proprio da quelle parti... atti di masochismo puro!), è stato ben attuato e portato avanti negli anni.
Senza, però, dilungarmi troppo su questa presentazione del partito (sul quale ci sarebbe tanto da dire, effettivamente), voglio brevemente parlare di un'iscritto al partito, volutamente non citato in precedenza, ma che rappresenta anche lui un personaggio di spicco della nostra politica, riuscendo a valicare pure i confini nazionali: sto parlando di R. Calderoli.
E' un politico "straordinario", non c'è che dire; riesce sempre a far parlare di sé e a dare il meglio della propria persona. Proprio per questo, non è passato inosservato e il suo curriculum parla da solo (http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calderoli). Lo si ricorda per la celebre e tutt'ora vigente riforma elettorale, successivamente definita da lui stesso "porcata" (porcellum); come non menzionarlo per lo scandalo destato a seguito della sua uscita in pubblico con una maglia raffigurante Maometto in una vignetta satirica (tutto proibito dalla religione islamica e che ha scatenato furibonde proteste in Libia); e da oggi, lo si ricorderà pure per la frase pronunciata l'altro giorno, alla festa del suo partito, con la quale scherniva la Ministra Kyenge così: "Quando la vedo, non posso non pensare ad un orango". Ovviamente, è superfluo menzionare tutte le proteste e reazioni seguite a tale pensiero; però, mi viene da pensare questo.
L'On. Calderoli ha ricoperto nel passato diversi ruoli istituzionali e, attualmente, ricopre la carica di Vicepresidente del Senato per la Lega Nord; ora, capisco che amiamo la sodomia multipla, proveniente da chiunque si voglia divertire con noi e la nostra dignità. Capisco anche la volontà di rimanere aggrappati a ottuse forme del sapere, della scienza e della cultura, impersonificate esemplarmente nella figura dell'ex Ministro leghista; ma è possibile che ancora oggi bisogna farsi rappresentare da simili individui?
Facciamogli cambiare idea, deve provare l'ebbrezza del sentirsi "negro": immergiamolo in una vasca di vernice nera, cambiamogli la residenza spostandola a Kinshasa, offriamogli da bere un negroni, portiamolo al cinema a vedere King Kong, obblighiamolo a fare l'amore con una donna africana... O forse, proviamo a chiudergli la bocca (a lui come a tanti altri) e mettiamolo davanti allo specchio: certamente, a guardare la foto sopra riportata, non potrà accadere una scena simile a quella del cartone animato Biancaneve e i sette nani (http://www.youtube.com/watch?v=0Me0h2qK6AM), la sua bruttezza non ha paragoni! Ed è probabile che, in futuro, potremmo andarlo a vedere allo zoo...

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