Sono passati circa 20 giorni dall'apertura ufficiale del calciomercato e molte trattative (anche di rilievo internazionale) sono andate in porto. E' vero che il mercato è praticamente ancora all'inizio, tutte le società stanno lavorando per completare le rose delle rispettive squadre, già in ritiro per preparare la nuova stagione...ma si può cominciare a dare qualche giudizio approssimativo su ciò che finora è stato concluso.
A tal proposito, mi sembra doveroso partire da chi è Campione d'Italia in carica e che per la stagione 2013/14 proverà a riconfermarsi in in patria, ma soprattutto ad arrivare più in fondo possibile in Europa: la Juventus.
Il mercato dei bianconeri è partito con il botto: dopo l'arrivo (già formalizzato a febbraio) da parte del "Re Leone" LLorente, Marotta è riuscito ad assicurarsi con un'operazione non semplice ma esemplare (nel rapporto qualità - prezzo) Carlitos Tevez, con un esborso di 9 milioni di euro; poi, la difesa è stata puntellata dal roccioso nazionale italiano A. Ogbonna, versando al Torino circa 12 milioni.
Fin qui nulla da dire; ma, dando uno sguardo veloce alla rosa e potendo pensare a qualche possibilità, magari da portare a termine negli ultimi giorni di mercato, e aggiungendo anche delle richieste per alcuni giocatori attualmente in rosa (ved. Matri e Quagliarella), probabilmente qualcos'altro bisognerebbe farlo. Nello specifico, intendo dire che laddove dovesse presentarsi l'opportunità di cedere sia Matri che Quagliarella, che francamente non possono garantire un ricambio adeguato ai titolari, sia in campionato che in coppa, io al posto di Marotta non mi tirerei indietro, riducendo inoltre il numero degli attaccanti. D'altronde, è stato "sacrificato" Giaccherini (per me sbagliato lasciarlo andar via, data la sua duttilità), non vedo perché non si possa fare altrettanto con i due attaccanti citati prima.
In quella maniera, confermato in blocco il centrocampo, vero punto di forza della squadra, si potrebbero puntellare le fasce (tenterei sia per Kolarov, con il prestito oneroso, che per Zuniga, senza svenarsi, dato che non si vuol dare fiducia ad Isla - ricordarsi il primo anno di Nedved alla Juve, poi sappiamo chi è diventato) e aggiungere la ciliegina sulla torta con un attaccante di buon livello, che conosca maggiormente il palcoscenico internazionale e che garantisca un discreto numero di gol (magari, un giovane di belle speranze o un attaccante più esperto, che accettino pure la panchina - penserei ad un Gilardino, Ibarbo o Muriel, eventualmente anche in comproprietà).
A quel punto, la squadra avrebbe qualcosina in più da giocarsi in Europa, oltre che restare la favorita in Italia. Dai Marotta, il 2 settembre è lontano: si può fare di più.

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