lunedì 15 luglio 2013

Ilva: "Smoke on the water"

Per un motivo o per un altro, Taranto è destinata a far parlare di sé. Purtroppo, ultimamente non si può far altro che parlarne negativamente, a causa di tanti avvenimenti succedutisi nel corso di questi ultimi tempi.
Certamente, la telenovela che tiene banco e che sta "appassionando" tanto le folle (non ultima, la gente di Taranto) è quella legata al caso Ilva e ieri è andata in scena un'altra succosissima puntata.
Per l'esattezza, il neo-commissario dell'impianto siderurgico, E. Bondi, ha avuto il barbaro coraggio di affermare questo: "...è erroneo e fuorviante attribuire gli eccessi di patologie croniche oggi a Taranto a esposizioni occupazionali e ambientali occorse negli ultimi due decenni", in quanto dalla sua perizia la causa scatenante l'aumento di cancri nella città dei Due Mari proverrebbe dall'alto tasso di tabagismo (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2013/15-luglio-2013/bondi-tumori-dovuti-sigarettevendola-cosi-non-commissario-2222163689848.shtml).
Bene, dato che qualche mese fa, il nostro salvatore della patria fu nominato dalla famiglia Riva (proprietaria dello stabilimento) amministratore delegato dell'azienda stessa (http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Bondi), chiunque potrebbe dire "è normale che parli così, era già stato scelto dai padroni".
Ma, affermare simili idee è da autentico assassino! A questo punto, trasferiamoci tutti intorno allo stabilimento o, perché no, al suo interno. Da tali frasi, debbo dedurre che fare un aerosol con i fumi dell'Ilva mi consenta di risolvere, una volta per tutte, i miei continui problemi di sinusite.
Ecco perché non era il latte delle neo-mamme ad essere infettato: erano i neonati che reclamavano una sigaretta e non la mammella materna. Cozze e pecore avevano l'abitudine di farsi spinelli in continuazione, non erano le acque o i terreni inquinati a farle morire.
E se, invece, fosse stato Bondi a farsi un cannone, prima di dire tali assurdità? Magari, ascoltava pure Smoke on the water.

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