venerdì 12 luglio 2013

Meglio gay che bestia!


Tra le varie piaghe che affliggono ancora la società moderna e, tra gli altri, il nostro Paese, ce n'è una che sembra non stanarsi mai e produce, con cadenza quasi quotidiana, fatti raccapriccianti e abominevoli. Si tratta del razzismo, in particolare dell'omofobia. 
Si sa cosa è, come nasce, da quando è diventata maggiormente di dominio pubblico ecc.ecc.; purtroppo, non è possibile pronosticare in quale modo possa svilupparsi e con quali conseguenze. E tanti sono gli episodi di aggressioni e insulti nei loro confronti.
Ad ogni modo, il fatto in questione riguarda l'ennesimo pestaggio da parte di scellerati e ignoranti (o meglio ancora bestie) che, nella notte tra domenica e lunedì a Torino (http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/07/12/news/quattro_gay_aggrediti_a_cinghiate_al_valentino-62832652/?ref=fbpr), dopo la manifestazione per l'elezione del Mister Gay Piemonte, hanno pensato bene di "divertirsi" prendendo a calci, pugni e cinghiate 4 ragazzi omosessuali che erano intervenuti alla kermesse (non si sa se in qualità di spettatori o partecipanti al concorso). Come sempre accade, sono partiti prima gli insulti ("quelli sono ri......i), poi sono arrivati i fatti con violenza gratuita e efferata nei confronti dei malcapitati, che hanno deciso di denunciare l'accaduto, facendo arrestare gli aggressori. 
Logicamente, le associazioni omosessuali si sono schierate in difesa dei giovani aggrediti, ma soprattutto in favore della salvaguardia dei propri diritti, prima di tutto come persone, poi come gay; in più, hanno manifestato preoccupazione nei confronti del crescente astio e pregiudizio verso di loro, che può sfociare in simili agguati.
E' paradossale e destabilizzante notare come non si riesca ad affrontare e superare un pregiudizio, uno stereotipo di cattivo gusto e inutile, se si pensa all'attuale società globalizzata nella quale viviamo. 
Per non parlare dell'ignoranza e ferocia con la quale autentiche bestie si scagliano contro queste persone, senza che loro abbiano fatto nulla per innervosirli.
Alle volte,  i gay vengono definiti come "anormali": dopo questi episodi, sono più anormali gli etero o gli omosessuali? 
Ciò che scaturisce da tutto questo, è un dato inequivocabile: i gay sono persone come tutti gli altri, o forse lo sono ancora di più...

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