venerdì 4 ottobre 2013

2. giornata di Champions League, il resoconto - Napoli assente "ingiustificato", suicidio Juve, salvagente Balotelli


Per questa settimana, si è conclusa la 2. giornata di Champions League e come sempre emozioni e sorprese non sono affatto mancate. Nelle due giornate, in totale, sono state siglate 43 reti, con una media di quasi 3 gol a partita; l'unica gara conclusasi a reti bianche è stata quella di S. Pietroburgo, tra lo Zenit di Spalletti e l'Austria Vienna, ma il risultato è un pò bugiardo, dato che il divertimento non è risultato assente.
Affrontando le gare delle italiane, questa 2. giornata porta alle squadre di casa nostra solo due pareggi e una sconfitta, con prestazioni da rivedere per tutte e 3 le formazioni impegnate.
La partita persa è quella che ha coinvolto il Napoli di Benitez in terra d'Oltremanica, all'Emirates Stadium per l'esatezza, dove i padroni di casa dell'Arsenal hanno liquidato in un quarto d'ora la pratica partenopea, con le reti di Ozil all'8° minuto di gioco e con il raddoppio di Giroud al 15°, legittimando il risultato con una prestazione che non ha lasciato scampo ad Hamsik & co., rei di non aver reagito all'uno-due iniziale e di essersi al contrario sgonfiati strada facendo. Nient'altro da dire, risultato più che sacrosanto.
La Juve di Conte, invece, in casa propria si è letteralmente "suicidata" di fronte ad un Galatasaray (con il neo-tecnico Mancini in panchina) ordinato e cinico, che ha saputo approfittare di due regali della difesa bianconera portandosi a casa un punto preziosissimo. Infatti, i turchi al 35° del 1° tempo, approfittando di un disimpegno errato da parte di Bonucci, passano inaspettatamente in vantaggio con Drogba, che salta Buffon e deposita la palla in rete. La Juve del 1° tempo è lenta, confusa e poco aggressiva; nella ripresa la musica cambia e al 78° Vidal pareggia su rigore, per fallo di Amrabat su Quagliarella (Mancini, a fine gara, dirà che non era penalty secondo lui). I padroni di casa trovano la forza per passare addirittura in vantaggio, con il gol di Quagliarella all'87° su cross perfetto di Pirlo; ma sul capovolgimento di fronte, all'88°, una Juve ancora festante per il gol, si dimentica degli avanti turchi e lasciano segnare ad Umut Bulut il definitivo 2-2. 
Il Milan, con Balotelli in campo dopo le assenza in campionato per la squalifica di tre giornate (ancora una da scontare domenica), va all'assalto dei tre punti in terra olandese, contro l'Ajax dei "ragazzini" di De Boer...ma si rivelerà essere più dura del previsto. Il Milan del primo tempo subisce il gioco veloce e travolgente dei lancieri, che creano più di un grattacapo ad Abbiati; il Milan del secondo tempo, però, è completamente trasformato e produce una serie di occasioni (un tiro di Montolivo respinto da Cillessen, la traversa di Balotelli e un'altra palla-gol per l'attaccante della Nazionale), ma senza trovare il vantaggio. I minuti finali sono al cardiopalma: prima il gol di testa, su calcio d'angolo di Schone, di Densvil per il vantaggio Ajax; poi, un'altra occasione da gol per Abate, in area olandese, senza trovare la via del pareggio. Infine, al 94° minuto, con una "furbata" di Balotelli, che si lascia abbondantemente cadere su una mini-trattenuta in area di Moisander, conquista un calcio di rigore che lo stesso Balotelli non sbaglia e sigilla l'1-1 conclusivo.
Nelle altre gare delle serate di Champions,bisogna sottolineare la lezione di calcio di Guardiola e Bayern, in casa del City di Pellegrini, con un 3-1 micidiale e senza alibi per gli uomini di casa. Ribery nel 1° tempo, Muller e Robben nel 2° regalano tre punti pesantissimi e confermano ulteriormente che i tedeschi, campioni in carica, quest'anno rimangono la squadra da battere. Concedono solo le briciole ai Citizens, nel finale di partita, dove comunque producono 1-3 con lo "squalo" Negredo e una traversa con D. Silva, entrambi subentrati nella ripresa.
Nei gironi delle italiane, le altre partite hanno visto il Real di Ancelotti surclassare il Copenaghen con un rotondo 4-0 (girone Juventus), ma non senza qualche patema d'animo (soprattutto, su un presunto gol salvato sulla linea di porta con un braccio, da parte del croato Modric); anche il Barça del "tata" Martino (girone Milan) e orfano di Messi soffre al Celtic Park, ma riesce a strappare un fondamentale 1-0, grazie a Cesc Fabregas nella ripresa. Nel girone del Napoli, infine, i vice-campioni del Borussia (con Klopp squalificato) schiantano un piccolissimo Marsiglia, di fronte all'organizzazione dei gialloneri di casa.
Detto dello 0-0 tra Zenit e Austria Vienna, negli altri match si registrano il pareggio del Man Utd a domicilio, sul campo dello Shakthar di Lucescu (1-1) e le tante vittorie esterne messe a segno dal Chelsea di Mourinho in terra rumena sulla Steaua (0-4), dello Schalke sul Basilea (0-1), dell'Olympiacos sull'Anderlecht (0-3) e dell'Atletico Madrid di Simeone sul Porto (1-2). Infine, il Psg sul Benfica (3-0), il Cska sul Viktoria Plzen (3-2) e le "aspirine" di Leverkusen sulla Real Sociedad (2-1) si sono aggiudicate la posta in palio, vincendo in casa.

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